Come infiocchettare un rospo
per farne un principe.
Veniamo a questa esperienza, Messico.
L'hotel gode di una posizione invidiabile, per il resto... il resto
non c'è. Il termine decadente diventa un complimento, per quel
sapore nostalgico che la parola ingenera. Piuttosto in disuso sarebbe
più appropriato, da anni però. Con le pavimentazioni dissestate e i campi sportivi dimessi che non vedevano atleti dai tempi di
Olimpia, nell'antica Grecia.
La camera orribile, pavimento logoro e
all'ingresso, al di là di tutto, un condizionatore il cui motore
rombava senza soste in concerto con quelli affianco. Già tanto
che c'era sì, ma meglio un bagno di sudore che nottate insonni con
un trattore attaccato alla porta. Per giunta con l'inquietudine che
potesse staccarsi e cadermi in testa da un momento all'altro:
spaventoso!
Mi si diceva dei tanti “repeaters”, gli
affezionati che tornano ogni anno.. uno di questi ci saluta, sui
70 anni, seduto al bar, solo, triste... ammicca un sorriso, rispondo
a denti stretti, per cortesia e me ne vado.
In fondo contento, so per certo che i
miei clienti, qui, non ci metteranno mai piede! Adios!
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