Non
sono tirchio, no. Sinceramente, spendo ma non sperpero, chiaro.
Sicché, quando ho sete, e non c'è alternativa, l'acqua la compro, è
ovvio. Strano però, laddove l'acqua scarseggia, ovvero nei paesi
poveri, zone tropicali, paesi africani, addirittura nel deserto, una
bottiglia d'acqua costa sì ma non poi così tanto. Perché è morale
e giusto che non costi moltissimo: come diavolo si fa a vivere senza?
Eh,
no, un café 4.5€ no! Per giunta allungato. Dal primo autogrill, ho
deciso che avrei mangiato comprando al supermercato. Tre giorni
d'inferno, cibo spazzatura e mal di pancia. Tuttavia al rientro, ad
Odense, troviamo un ristorante, il cui buffet a soli 20€ a persona
sembrava un miraggio, dopo i piatti di pasta a 20€, le pizze a 18€
(pizze...), bistecche da 35€ etc. Entriamo e ci sediamo. Sapevo che
la bevanda non era inclusa. Ordino l'acqua. Fuori pioveva a dirotto,
i fiumi in piena, le strade laghi al punto che tutta questa
abbondanza non ha fatto che incoraggiarmi: “non costerà poi chissà
cosa un bicchiere d'acqua!”. Arriva il conto: 30 corone, 4€ e 50
centesimi.
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