10.17.2012

… sul come usare un water giapponese.


Non è una questione di bacchette, anticipo. Il Giappone... strano il mangiare, strani loro, sempre educati e in fila, con valigie mignon, ombrellino e passo rapido. Non c'è movimento che il giapponese non abbia già programmato in mattinata, quando a colazione sì gusta pesce, alghe e altre diavolerie, perfettamente simmetriche sul piatto.

La mia esperienza in Giappone, tuttavia, passa attraverso svariati avvenimenti, bizzarri. Il primo dei quali, dopo un volo intercontinentale infinito, giunto in hotel, è stato l'impatto col wc del futuro. Primo sentimento curiosità, secondo diffidenza, ovvio. Lì seduti ci si sente indifesi, esposti direi. Sicché quei pulsanti... non avendo ben presenti usi e costumi giapponesi, era lecito diffidare sulle possibili conseguenze una volta premuti. Osservo meglio, guardo sotto, sopra, di lato e mi prodigo ragionando sul sensore... in fine spinto dall'urgenza, ho scoperto qualcosa di nuovo e se non fossi stato l'unico ad avere incombenze fisiologiche, avrei certamente continuato a lungo con un wc che:

  1. si scalda non appena si alza la tavoletta,
  2. attiva un sottofondo musicale molto zen, fluido e liquido propizio per la situazione,
  3. dispone di getti d'acqua, calda o fredda funzionali all'igiene la cui manopola gestisce l'intensità, in relazione al gradimento...

Insomma, vi invito a provare un'esperienza nuova: non che si debba andare in Giappone per questa mera ragione “fisiologica”, bensì per capire come altri popoli abbiano risolto piccole problematiche della vita quotidiana comuni a tutti. Curioso.

4 commenti:

  1. Dopo questa "esperienza di viaggio", è cresciuta dentro di me la voglia di andare in Giappone! :))

    RispondiElimina
  2. ..ma quindi le bacchette non le hai dovute usare?

    RispondiElimina
  3. catering giapponese in volo... al limite avrei dovuto usato la cannuccia...

    RispondiElimina